A San Francesco

A muso a muso, dentro le tue mani,
si cibaron fidenti agnelli e lupi,
timide lepri e cani.

Dai suoi alti dirupi
calò il falco rapace,
e la tortora bianca, a lui vicino,
nel grembo tuo, Francesco, trovò pace.

Chi sete avea di sangue, e il cuore
dall’odio fatto di sasso,
cercò dietro il tuo passo
le briciole del tuo amore,
e poi che ne fu sazio,
alzò verso lo spazio
azzurro gli occhi, e ritrovò il Signore.

Renzo Pezzani